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IL COMITATO TECNICO EPAL Vai alla Lista
Data:: 31/12/2006

Il Comitato Tecnico EPAL Italia

E' il soggetto gestore di EUR EPAL, il marchio internazionale di prodotto che contraddistingue il sistema di interscambio di pallet riutilizzabili (pooling aperto) più diffuso in Europa. Il Comitato Tecnico italiano, attraverso la società di ispezione SGS Italia, garantisce la conformità di prodotto e di processo, il corretto uso del marchio, l'originalità del marchio e della qualità tecnica.

Quali strumenti gestisce il Comitato Tecnico EPAL

Lo strumento operativo fondamentale di tutto il sistema gestionale e di controllo si basa sulla formazione e sullo sviluppo di norme comportamentali presso tutti gli operatori, dai produttori-riparatori fino agli ultimi utilizzatori (la distribuzione commerciale al dettaglio e all'ingrosso dei beni di consumo). Fanno parte integrante degli strumenti seminari sulla corretta gestione dell'interscambio, pubblicazioni tecniche, ricerca e sviluppo su vantaggi economici, logistici e ambientali dell'interscambio in collaborazione con primari istituti universitari (LIUC di Castellanza e Politecnico di Milano) e istituzioni private (Indicod-ECR di Centromarca). Inoltre, è stato realizzato un Osservatorio permanente sul valore del pallet EUR EPAL. Il CT EPAL ha in corso di implementazione due progetti: il primo riguarda la tracciabilità per prevenire fenomeni di uso illecito del marchio, di sottrazione e rivendita illecita di pallet EUR EPAL dal circuito dell'interscambio; il secondo progetto consiste in una LCA (Life Cycle Analisys) del sistema di interscambio dei pallet marchio EUR EPAL in Italia.

Come sono gestiti gli strumenti del Comitato Tecnico EPAL

Il comitato dispone di uno staff operativo dedicato – Segreteria del Comitato Tecnico EPAL Italia - che si pone come tramite tra i consorziati italiani e la casa madre tedesca EPAL, provvedendo al controlli dell'istruttoria documentale necessaria al rilascio della licenza per produttori, riparatori e commercianti. Mediante la società di ispezione SGS Italia, garantisce la conformità di prodotto e di processo. Infine promuove la diffusione del marchio e ne comunica valori e vantaggi alle aziende omologate e agli utilizzatori (industria, settore logistico, moderna distribuzione, ecc.).

I risultati del Comitato Tecnico EPA

Le aziende omologate, distribuite su tutto il territorio nazionale, sono circa 50 per la produzione di pallet a marchio EUR EPAL e 130 per la riparazione di pallet a marchio EUR EPAL. Attualmente il parco pallet EPAL EUR in Italia è di circa 50 milioni di esemplari, e genera non meno di 200 milioni di movimenti l'anno su un totale di pallet (monouso a perdere, riutilizzabili di formati e caratteristiche diverse dai pallet EPAL, riutilizzabili di sistemi in affitto, ecc.) non inferiore a 200 milioni di pezzi (che, a loro volta, supportano non meno di 600 milioni di movimenti complessivi). Grazie al riutilizzo ed alla corretta gestione del parco pallet, il sistema EPAL determina un significativo risparmio economico ed ambientale tanto per le imprese, quanto per la collettività.

Chi finanzia e controlla il Comitato Tecnico EPAL

Le attività del comitato sono sostenute dai contributi annuali che ogni azienda consorziata versa in base ai volumi di pallet prodotti e/o riparati. A supporto delle attività di controllo e certificazione il comitato si avvale dei servizi della società di ispezione SGS - Divisione Pallet Epal (con sede a Milano). Tutta l'attività è sottoposta alla sorveglianza dell'European Pallet Association e.V.

Epal in Italia

Nei primi anni '80 il nostro paese era caratterizzato da una grande eterogeneità dimensionale dei pallet nella filiera dei prodotti di largo consumo. Per raggiungere un'omogeneità dimensionale venne introdotto il pallet 800X1200 detto “Centromarca”, caratterizzato da spessori inferiori e, quindi, da un minor prezzo rispetto al pallet a marchio EUR. L'introduzione di tale tipologia di pallet se da un lato centrò in pieno l'obiettivo di omogeneizzazione ed uniformità dimensionale, dall'altro, non portò sicuramente al rispetto delle specifiche tecniche, a causa della totale assenza di controlli per il rispetto del capitolato tecnico.
Questa situazione ha quasi costretto le aziende operanti nel sistema d'interscambio EPAL a “tirare” sul prezzo anche per il timore di acquistare pallet più pregiati di quelli ricevuti in cambio. Ciò ha determinato un forte degrado delle caratteristiche tecniche dei pallet in termini di prezzo, durata e sicurezza. Questo fenomeno si è verificato anche per i pallet a marchio EUR italiani.
Il 1° marzo 1999 ha segnato un cambiamento radicale in questo settore: un nuovo marchio che gestisce la qualità dei pallet a marchio EUR è stato introdotto anche in Italia: il marchio EPAL. Questo marchio di certificazione apposto sui pallet garantisce, dunque, il rispetto delle specifiche di qualità prescritte, mediante l'apposizione sui pallet a marchio EUR EPAL di una graffa di controllo EPAL.
A livello nazionale il Comitato Nazionale EPAL/Consorzio Servizi Legno-Sughero Comitato Tecnico EPAL (costituito da produttori, riparatori, Ferrovie dello Stato, trasportatori ed utilizzatori) garantisce, attraverso la società di ispezione indipendente SGS Italia, il controllo della qualità dei pallet a marchio EUR EPAL.


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